La cronodieta

cronodieta

Ciao a tutti!

Eccoci all’ormai consueto appuntamento della rubrica “le diete famose“, oggi ho deciso di raccontarvi qualcosa della cronodieta. Come suggerisce il nome stesso, questa dieta si basa sugli orari di assunzione del cibo.

CRONODIETALa cronodieta è stata eleborata nel 1992 dal medico italiano Mario Todisco, specializzato nella neurochimica del comportamento alimentare. La cronodieta è un regime dietetico che si basa sulla cronobiologia, ovvero una branca della scienza che studia la variazione delle funzioni e dei parametri biologici degli organismi viventi in base ai ritmi temporali. La cronodieta parte quindi dal principio che l’organismo ha una diversa capacità ad assimilare le sostanze nutritive a seconda del momento della giornata. La raccomandazione basilare è rispettare i ritmi dell’organismo e quelli della natura.

La cronodieta è quindi un insieme di indicazioni che si basano sull’osservazione del comportamento dell’organismo in base al proprio ritmo circadiano. Alcuni nutrienti non sono assorbiti allo stesso modo durante l’arco dell’intera giornata, ad esempio: i grassi che vengono ingeriti la sera vengono immagazzinati, mentre quelli che sono consumati di mattina sono bruciati per ricavarne energia. Un’altra importante applicazione pratica della cronobiologia indica che ai fini di una corretta digestione sono indispensabili almeno tre o quattro ore di pausa fra un pasto e l’altro.

Vediamo come si distribuiscono i vari step della cronodieta:

orario

Colazione: tra le 7 e le 8 del mattino

Al mattino ci si può concedere qualche piccola golosità che, grazie all’attività rapida del metabolismo, viene bruciata e non incide sulla linea. Le grandi quantità di ormoni corticosteroidei (come ad esempio il cortisolo) secrete dall’organismo durante la prima parte della giornata svolgono un’azione di contrasto nei confronti dell’insulina, che è invece un ormone che promuove l’attività anabolica e liposintetica dell’organismo (ovvero fa accumulare grassi).

orarioPranzo: tra le 12 e le 13

Nelle tre ore successive infatti gli ormoni tiroidei, quelli che fanno funzionare a pieno ritmo il metabolismo, si attivano in modo da impedire l’accumulo di grassi nei punti critici. Ecco perché a pranzo è possibile concedersi alimenti energetici come i carboidrati: pasta, riso e altri cereali, pane e patate, abbinati sempre a un generoso piatto di verdure.

orarioCena: tra le 19 e le 20

Di sera è preferibile consumare prevalentemente alimenti proteici come la carne bianca, il pesce, i latticini e le uova, cucinati in modo leggero con pochi grassi. Gli ormoni prodotti dall’organismo, in queste ore, stimolano l’utilizzo dei grassi immagazzinati nei tessuti del corpo come fonte energetica e, dall’altra parte, favoriscono lo sviluppo della massa magra (muscolare).

Altre indicazioni:

Verdura: può essere consumata sia a pranzo che a cena. Le verdure più ricche in carboidrati semplici come, ad esempio, carote, pomodori, verza, carciofi, barbabietole, rape, cipolline, crauti e broccoli dovrebbero essere consumati preferibilmente a pranzo. Per gli altri tipi di verdura non vi sono restrizioni particolari.

Frutta: esistono delle precise limitazioni di orario, il suo consumo di dovrebbe infatti avvenire entro le 17. Si può dunque mangiare la frutta a colazione, a pranzo o come spuntino. E’ preferibile scegliere la frutta meno zuccherina (es. pompelmo, arancia, fragola, pesca, melone, ananas, frutti di bosco, ciliegie, anguria…) nelle ore centrali della giornata. Mele, pere, banane, fichi e altri frutti ricchi in carboidrati semplici dovrebbero invece essere consumati a colazione. Da evitare sono i succhi di frutta e, naturalmente, la frutta sciroppata che contiene zuccheri in quantità eccessive.

Vino e birra: dovrebbero essere evitati ma, se proprio non se ne può fare a meno, le indicazioni della cronodieta ne ammettono piccole quantità (non più di un bicchiere)  esclusivamente durante il pasto serale.

Condimenti: vi sono alcune limitazioni; vengono preferiti i grassi di origine vegetale (l’olio extravergine di oliva come prima scelta), mentre burro, lardo, mascarpone, margarina e strutto sono da consumare con estrema moderazione.

Cibi da evitare tassativamente: le carni grasse, i salumi (eccezione: del prosciutto sgrassato, sia cotto che crudo, e la bresaola), i pesci grassi (es. salmone, anguilla, aringa…), latte e yogurt interi (meglio quelli scremati o parzialmente scremati), gli zuccheri semplici raffinati (meglio lo zucchero di canna o il miele al posto dello zucchero bianco), i formaggi eccessivamente calorici (più del 30% di grassi) (eccezione: quelli utilizzati in minime quantità per condire la pasta).

Possibili vantaggi della cronodieta:

Uno dei grandi vantaggi che possono derivare da questo preciso schema alimentare è la soppressione dello stimolo della fame tra un pasto e l’altro. Inoltre, mangiando sempre alla stessa ora tutti i giorni, l’apparato digerente e l’intero organismo si abituano al “ritmo” indotto e si riducono così gli sforzi per la digestione. La regolarità deve essere la parola d’ordine: i pasti non devono mai essere saltati.

Possibili difetti/problemi della cronodieta:

La cronodieta è basata su affermazioni non interamente supportate da evidenze scientifiche, non fornisce quantità precise di cibi, ma semplici consigli per l’alimentazione.

Uno schema alimentare come quello della cronodieta risulta eccessivamente vincolante: bisogna infatti consumare i pasti alle stesse ore ogni giorno!  Nella vita quotidiana, per molte persone che non seguono uno stile di vita comune come, ad esempio, chi fa i turni o le persone che lavorano sempre di notte, questo tipo di regime alimentare non è adatto. Un’altro esempio sono gli sportivi che si allenano nelle tarde ore della giornata: questo regime alimentare è eccessivamente rigido, dal momento che vietare i carboidrati alla sera significa privare l’organismo dell’energia necessaria per l’attività fisica.

Dal punto di vista psicologico, che non va assolutamente dato per scontato, la cronodieta non è certamente appagante dal momento che il consumo di carboidrati a pranzo e di proteine la sera lascia poco spazio alle inclinazioni e ai gusti personali.

Parere dei professionisti

Molti nutrizionisti sottolineano che il bilancio calorico giornaliero è dato dalla differenza fra quanto introdotto con l’alimentazione e quanto si brucia. In sostanza: poco importa se la sera si mangiano proteine e a pranzo un piatto di pasta: il fatto di ingrassare o dimagrire dipende da “quanto” si è consumato, non dal momento della giornata nel quale sono stati assunti i diversi macronutrienti.

A chi intende sottoporsi alla cronodieta (in realtà dovrebbero farlo tutte le persone che vogliono iniziare una qualsiasi dieta!!) viene consigliato di rivolgersi prima al proprio medico o nutrizionista di fiducia per evitare di adottare regimi alimentari sbilanciati e dannosi per la salute.

Spero come sempre di avervi dato delle informazioni utili!

A martedì prossimo!

Valentina ♥ 😉

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