Il regime vegano

vegano

Ciao a tutti

Questa settimana nel nostro appuntamento delle “diete famose” parleremo di un regime alimentare, di origine statunitense, che si è diffuso come movimento etico globale: la dieta vegana. Oltre a dettare regole che riguardano gli aspetti alimentari, cerca di introdurre uno stile di vita che escluda il consumo e l’utilizzo in tutti gli ambiti di qualsiasi sostanza, materiale, capo di abbigliamento o decorazione di origine animale. Per riassumere il pensiero vegano:logo vegano

La parola “veganismo” denota una filosofia e un modo di vita che si propone di escludere – nella misura in cui questo è praticamente possibile – tutte le forme di sfruttamento e di crudeltà verso gli animali perpetrate per proporre cibo, indumenti o per qualsiasi altro scopo; e per estensione, promuove lo sviluppo e l’uso di alternative non-animali, per il bene dell’uomo, degli animali e dell’ambiente. Da un punto di vista dietetico indica la pratica di evitare qualsiasi prodotto derivato, in tutto o in parte, dagli animali. (Vegan Society 1979)

 

Quali sono gli alimenti che mangiano?

Una dieta vegana per essere completa e bilanciata deve comprendere cereali integrali come riso, orzo, miglio, farro, cous cous, kamut e bulghur. Devono, inoltre, essere presenti legumi -fagioli, piselli, ceci e lenticchie – vegetali ricchi di amido, come le patate e verdure di ogni varietà. Nella dieta vegana è presente il seitan (glutine di frumento), il tofu e altri derivati della soia che sono importanti dal punto di vista nutrizionale soprattutto per andare incontro al fabbisogno proteico di solito soddisfatto dall’utilizzo di carne e pesce. La dieta vegana fa largo consumo anche di semi oleosi come noci, mandorle, nocciole, pinoli, semi di zucca e i tanti altri che la natura offre, sempre al naturale, non tostati e salati.

piramide veganaE’ adatta a tutti?

La dieta vegana è  molto restrittiva e dunque bisogna prestare estrema attenzione a seguirne una di tipo equilibrato, che preveda tutti i nutrienti necessari al corretto funzionamento dell’organismo. A patto che venga eseguita in modo corretto, è consigliabile a tutti, tranne ai celiaci a causa dell’alimentazione priva di glutine che sono costretti a seguire per tutta la vita e già di per sè limitata. L’alimentazione vegana ben pianificata è adatta in qualsiasi stadio vitale, anche per le donne in gravidanza e per lo svezzamento dei bambini. È sufficiente rivolgersi a un esperto in alimentazione vegetale che sappia indirizzare la dieta in queste fasi delicate.

Ci possono essere delle carenze nutrizionali?

Le preoccupazioni riguardano le possibili privazioni nutrizionali e alcune carenze vitaminiche (come la vitamina B12) che un regime alimentare vegano può apportare all’organismo. La regola numero uno, per i vegani, sarebbe quella di compensare e integrare questa mancanze mangiando alimenti alternativi, come lieviti, alghe o alcuni tipi di latti vegetali, che le contengano, senza però contravvenire ai propri principi etici.

Per quanto riguarda i minerali (ferro, calcio, magnesio…): si assorbono maggiormente se presenti nella forma chimica in cui si trovano nei vegetali crudi infatti la cottura li rende spesso poco disponibili ad essere assorbiti. Nei pasti principali, quindi, deve essere sempre presente una porzione abbondante di cruditè, anche di verdure e ortaggi più insoliti: non solo insalata in foglie, ma anche spinaci, cavolo cappuccio e rosso, carciofi, zucca e rapa julienne.

Infine,vengono sconsigliate in generale diete vegane dietetiche, ad esempio senza glutine e low-carb, questo perchè amplificano i problemi dell’alimentazione vegana. I contro di queste diete sono potenzialmente molti: mal di testa, vomito, spossatezza, carenze nutrizionali e chetosi con nausea.

Parere personale

Ognuno di noi è libero di seguire il regime alimentare che più gli aggrada, senza però mettere in secondo piano il proprio benessere fisico e psichico. Una persona che decide di approcciarsi a questo tipo di realtà deve essere disposto a cambiare abitudini: provare nuovi alimenti (che molto spesso nuovi non sono, ma sono solo dimenticati!) e sperimentare diversi modi di preparare i piatti (fare azioni come “ammollare” o “essiccare”) può incredibilmente arricchire la nostra alimentazione di cibo che dà energia.

Inoltre, è bene non fidarsi di cibi trasformati e pronti, anche se vegani: oggi il mercato si espande e c’è sempre più disponibilità di cibi industriali già pronti. In questo caso, però, vegano non significa automaticamente sano, è sempre meglio rivolgersi ai cibi naturali e cucinarli nella propria cucina!!

A martedì prossimo!

Valentina ♥ 😉

Link utili:

The vegan society

Vegan Italia – the original

Vegsource

Vegpyramid

 

 

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