Volantini adulti 16 marzo 2018

Perchè praticare attività fisica?

Perchè praticare attività fisica?

Ciao a tutti!

Oggi volevo parlare di un argomento che, all’apparenza, potrebbe non avere molto a che vedere con la nutrizione ma in realtà non è cosi! Ogni giorno si sente parlare di conflitti tra biologi nutrizionisti e personal trainer di palestre ma quello che non molti sanno è che in realtà i conflitti nascono spesso perchè si sconfina nelle competenze. Il personal trainer è formato e specializzato per creare schede di allenamento, corsi, lezioni individuali e tutto quello che concerne sport e attività fisica, mentre il biologo nutrizionista è specializzato nel creare e personalizzare piani nutrizionali sia in stati di buona salute, sia in presenza di patologie diagnosticate.

Le due cose non sono interscambiabili: io non potrei mai dare consigli su come fare correttamente un allenamento o un esercizio perchè darei informazioni sbagliate e porterei la persona ad un rischio di infortunio o, nel migliore dei casi, lontano dal suo obiettivo!

Ma quindi, nutrizionisti e personal trainer possono lavorare insieme?? ASSOLUTAMENTE SI!

Ci sono professionisti qualificati che comprendono quanto sia grande il vantaggio nell’unire una corretta alimentazione e un allenamento specifico studiati appositamente sulla persona. E’ questo il mio caso e dello staff della palestra ABK Studio Fitness Center di Tortona con i quali collaboro da un paio di anni in maniera assolutamente professionale, concreta e proficua!

Ho chiesto gentilmente ad uno degli istruttori del Centro Fitness ( nonchè proprietario insieme al Dott. Paolo Albanese), il Dott. Cristian Bordoni, di spiegare dal suo punto di vista perchè una persona dovrebbe fare attività fisica e quali sono i benefici che si ottengono:

“Ormai tutti dicono che occorre fare attività fisica, sappiamo che è una cosa giusta ma magari pochi conoscono veramente cosa succede al nostro organismo quando iniziamo a muoverci.  Proverò a dirvelo io, facendovi prendere coscienza su cosa, realmente, comporti il movimento all’organismo.

Il primo beneficio è quello che riguarda ansia e stress. Infatti l’attività fisica è in grado di farci “liberare” particelle speciali che si chiamano endorfine, queste sono anche dette particelle antidolorifiche ed antistress, l’attività fisica  riduce i sintomi di ansia, stress e depressione. In questo modo favorisce benessere alla mente, sviluppando nel soggetto autostima ed autoefficacia (consapevolezza delle proprie capacità).

L’ attività fisica ci permette anche di aumentare il trasporto del glucosio all’interno delle cellule, questo perché muovendoci stimoliamo la muscolatura a lavorare maggiormente e quindi a svilupparsi! Questo comporta un abbassamento della glicemia e, di conseguenza, un miglioramento della tolleranza al glucosio riducendo l’innalzamento del diabete di tipo 2.

Il regolare allenamento, inoltre, favorisce l’incremento della massa ossea, riducendo il rischio di fratture e patologie come l’osteoporosi; aumenta l’elasticità dei vasi sanguigni, utile a prevenire l’ipertensione e, non meno importante, migliora i livelli di lipidi nel sangue evitando l’innalzamento del colesterolo!

 Questi meccanismi all’interno del nostro organismo sono fisiologici, vuol dire che accadono senza che noi ce ne accorgiamo, se però dovesse cessare l’ attività fisica, si verificherebbe una fase di regressione con conseguente ritorno allo stato iniziale dell’organismo.

Spero che questo possa servire da monito, l’ attività fisica dona grandi benefici ma per raggiungere uno stato ottimale di benessere psico-fisico bisogna praticarla con regolarità. 

                  “Ci si può drogare di molte cose, una di queste è lo sport!” (Alex Zanardi)”

Come avete potuto leggere, ci sono davvero tanti benefici nel fare attività fisica. Quello che posso aggiungere io, come biologa nutrizionista, è che una alimentazione corretta ed equilibrata associata ad una attività fisica costante porta non solo a raggiungere i proprio obiettivi in minor tempo ma a mantenerli!

Mantenere gli obiettivi raggiunti spesso è molto più difficile che raggiungerli perchè alla base deve esserci un cambio nelle proprie abitudini quotidiane, ognuno di noi deve trovare una motivazione ed un equilibrio che lo portano ad abbracciare una nuova visione di sè stesso e della propria vita. Non fatevi ingannare con beveroni, pastiglie, integratori e quant’altro o da discorsi di persone che non hanno studiato nessuno degli argomenti per cui state pagando un servizio, persone che non si aggiornano continuamente per darvi un servizio sempre migliore e specializzato sono solo abusivi!

La vostra salute è una cosa seria, non ci sono scorciatoie, solo la voglia di cambiare e ottenere dei risultati che ci rendano orgogliosi di noi stessi!

Valentina & Cristian

 

 

Pagina Facebook ABK Studio Fitness Center – Sito Internet: http://abkstudiotortona.it/

Pagina Facebook BioNutriForm

olio-di-mais

Differenti tipi di oli: facciamo chiarezza?

Ciao a tutti,

qualche tempo fa mi è stato chiesto di provare a scrivere un articolo che faccia un po’ di chiarezza sui differenti tipi di oli presenti in commercio, in alternativa al classico e noto olio extravergine di oliva.  E’ molto difficile sintetizzare le differenti caratteristiche di ognuno, ma ci provo! Spero possa esservi utile!

Olio di Semi di Girasole

olio-di-semi-di-girasoleE’ un olio molto utilizzato in cucina per la preparazione di emulsioni, maionese, dolci e fritture; la ragione principale è il costo decisamente inferiore rispetto a quello del più prezioso olio di oliva. Negli ultimi decenni è stata introdotta in commercio una qualità di olio di semi di girasole ottenuta da piante ad alto contenuto di acido oleico. Più acido oleico vuol dire maggiore resistenza alle temperature elevate, per questo motivo sarebbe più opportuno utilizzare l’olio di semi di girasole ad alto contenuto di acido oleico per fritture o dolci da cuocere in forno.

I semi di girasole sono ricchi di vitamina E, purtroppo parte di essa si perde durante il processo di raffinazione cui l’olio viene sottoposto per renderlo adatto alla cottura. La vitamina E è un potente antiossidante ed è indispensabile per mantenere in salute il sistema immunitario e per il buon funzionamento muscolare.

Nell’olio di semi di girasole è presente un alto contenuto di Omega-6 (Acido linoleico) e questo può rappresentare un rischio soprattutto per le persone che hanno un problema di peso o per individui che hanno il colesterolo alto. Se l’olio di semi di girasole è assunto in modo eccessivo senza che la dose di Omega-3 venga aumentata in modo proporzionale, si possono verificare degli squilibri di acidi grassi nel corpo.

Utilizzo in cosmesi: essendo ricco di antiossidanti è un ottimo antirughe, è antibatterico e quindi utile nella prevenzione dell’acne, dona elasticità alla cute e aiuta a prevenire le smagliature.

Olio di Semi di Lino

olio-di-semi-di-linoE’ consigliato nella dieta contro il colesterolo alto in quanto aiuta a ridurre il colesterolo LDL, ha delle proprietà antiossidanti che aiutano a preservare la salute cardiovascolare.  All’olio di semi di lino sono attribuite proprietà stimolanti per il sistema immunitario. Può essere utilizzato anche dai bambini, sin dallo svezzamento, e contribuisce allo sviluppo del cervello grazie alla notevole presenza di fosfolipidi. Favorisce la funzionalità intestinale ed è un ottimo integratore nelle diete vegetariane e vegane.

L’olio di semi di lino va consumato crudo per non alterarne le proprietà organolettiche, può essere utilizzato per condire insalate, arricchire minestre o rendere più nutriente la colazione.  [Un buona idea per la colazione? Aggiungere uno o due cucchiai di olio di semi di lino ad una ciotola di yogurt e cereali – tenete presente che due cucchiai è la dose massima giornaliera consigliata!].

Deve essere conservato in frigorifero, è sensibile al calore e alla luce e all’aria, quindi la confezione deve essere di colore scuro, preferibilmente in vetro, e chiusa molto bene dopo ogni utilizzo. Può essere conservato in questo modo per circa 30 giorni. Dopo questo periodo non è più consigliabile l’uso alimentare ma può essere utilizzato per la cosmesi: sulla pelle e sui capelli ad esempio.

Olio di Mais

olio-di-maisL’olio di mais è estratto dalla parte germogliativa (chiamata germe) della cariosside del seme della pianta di mais o granturco. Ha un colore scuro, rosso ambrato e solo dopo la raffinazione acquisisce un aspetto chiaro e limpido.  La soglia di temperatura è 140°C e per questa sua caratteristica può essere usato per la cottura di fritti, anche se resta migliore l’olio di oliva.

E’ ricco di Omega-6 e Omega-9, al contrario è privo di Omega-3. Questo ci porta a dover integrare gli Omega-3 con la dieta come per l’olio di semi di girasole. Sono stati ritrovati i fitosteroli vegetali nella sua composizione e questo porta benefici dal punto di vista della gestione dei livelli di colesterolo nel sangue e di conseguenza minor rischio di malattie cardiovascolari. Contiene inoltre una buona dose di vitamina E utile per migliorare alcune dermatosi e problemi della pelle come eczemi e arrossamenti, anche nei bambini. L’olio di mais ha una buona azione lassativa grazie al fatto che a livello intestinale si abbassa il suo assorbimento. Questo comporta una sua eliminazione con la massa fecale che risulterà più morbida favorendo lo svuotamento meccanico e facilitando nei casi di stitichezza.

Utilizzo in cosmesi: base come olio da massaggi, per creme nutrienti per le pelli sensibili e secche. Viene anche utilizzato come base per lozioni dopo-sole. Riguardo la pelle, la proprietà più apprezzata è il donare elasticità all’epidermide e renderla morbida ed idratata.

Olio di Semi di Sesamo

olio-di-sesamoE’ estratto dalla pianta di sesami e il colore del seme può essere bianco o nero a seconda della varietà e l’olio che si ottiene cambia leggermente a seconda del tipo di seme di origine.

L’olio di sesamo è fonte di acidi grassi essenziali Omega-3 e Omega-6. E’ fonte di numerosi sali minerali come Ferro, Fosforo, Magnesio, Rame e Calcio. La forte presenza di Calcio lo rendono un buon integratore per bambini in fase di crescita e per gli anziani per prevenire l’osteoporosi. Contiene vitamine con prevalenza A, E e del gruppo B (B1,B2,B3).

Viene principalmente utilizzato crudo come condimento per insalate, pasta, risotti a fine cottura e anche in alcune ricette di dolci. Il sapore dell’olio di sesamo viene descritto con una predominante nota dolce iniziale, un leggero gusto aggiuntivo stringente e sulla parte terminale rilascia una nota calda.

Utilizzo in cosmesi: nel campo delle cure naturali ha la particolare caratteristica di assorbire con estrema facilità le proprietà delle erbe con cui viene a contatto e di veicolarle rinforzando l’azione di intervento che sia rivolta alla creazione di un prodotto per la salute  o come cosmetico per la bellezza. Viene applicato direttamente sulla pelle arrossata per curare: scottature da sole, infiammazioni, eczemi, eritemi e irritazione da pannolino nei bambini.

Olio di Soia

olio-di-soiaE’ ricco di acidi grassi polinsaturi tra cui acido linoleico e alfa-linoleico. Vi si trovano anche acidi saturi, come acido palmitico e stearico. Ha discrete proprietà nel combattere il colesterolo LDL in virtù delle piccole dosi di lecitina che contiene.

Viene consumato crudo, non è indicato per la cottura degli alimenti, se fritto sprigiona una sostanza altamente tossica. Si impiega per la produzione della margarina, di salse e condimenti industriali. Va conservato in frigorifero e in bottiglie di vetro per impedirne la rapida ossidazione.

E’ bene fare un distinzione: l’olio di soia grezzo è ottenuto a freddo, è più ricco di nutrienti come vitamina E e lecitina e si trova nei negozi specializzati (anche on line), erboristerie e centri del biologico. L’olio di soia raffinato, si trova comunemente negli scaffali del supermercato, a basso costo, lavorato e ha delle basse proprietà sia nutritive che terapeutiche.

Olio di Arachide

olio-di-arachideLa composizione dell’olio di arachidi è molto simile alla composizione dell’olio di oliva classico; contiene per più di metà acidi grassi monoinsaturi. L’olio non contiene proteine, carboidrati e zuccheri essendo estratto dai semi ottenendo solo la parte lipidica. Non contiene glutine ed è quindi utilizzabile per l’alimentazione dei celiaci. Contiene una buona dose di Vitamina E, vitamina K e molti tocoferoli (soprattutto tocoferolo gamma, associato alla salute cardiovascolare)

La conservazione deve avvenire sempre in recipienti ben chiusi per non farlo entrare in contatto con l’ambiente, al riparo da luce e fonti di calore.

Utilizzo in cosmesi: è utile per la pelle secca, eczemi e arrossamenti da pannolino per ammorbidire e lenire la pelle di bambini e anziani.

Olio di cocco

olio_di_coccoLa composizione è prevalentemente di acidi grassi saturi. L’acido laurico viene considerato l’acido grasso più digeribile per l’uomo, non necessita nemmeno degli acidi biliari e porta con se proprietà antimicrobiche e antifungine che proteggono e rinforzano l’organismo.

L’olio di cocco è termogenico, è cioè capace di aumentare il nostro metabolismo e quindi favorisce il calo di peso normalizzando i livelli di colesterolo e aiutando il sistema immunitario. L’olio di cocco può essere utilizzato in caso di trattamenti specifici contro la Candida (infezione fungina). Protegge il fegato da tossine e dall’alcool e di conseguenza anche i reni e la vescica sono mantenuti in equilibrio grazie alla sua azione detossificante.

Utilizzo in cosmesi: se applicato sulla pelle dona elasticità e morbidezza, ottimo come struccante per viso o come effetto crema idratante dopo la doccia.

Per quel che riguarda l’olio di palma credo sia necessario un articolo separato per trattare un tema molto discusso anche a livello mediatico, che prometto pubblicherò a breve! Nel frattempo spero di essere riuscita a farvi una piccola panoramica dei differenti tipi di olio presenti sul mercato e dei loro utilizzi.

A questo link trovate un articolo molto interessante che parla degli acidi grassi (trovate anche la spiegazione dei diversi tipi) in relazione all’obesità – pubblicato sul quotidiano on line La scuola di Ancel.

Nota: Vorrei chiarire, per correttezza, che nell’articolo ci sono solo delle indicazioni generali per differenziare i vari tipi di oli e le loro caratteristiche, questo per semplicità e chiarezza dei contenuti anche per i “non addetti ai lavori”. Ho, per questo motivo e anche per una maggior scorrevolezza nella lettura, limitato i termini specifici e omesso percentuali di composizione nutrizionale. Se qualcuno avesse domande più specifiche da pormi, utilizzi particolari o dubbi può contattarmi lasciando un commento o scrivermi in privato.

Valentina

bacche_goji_secche

Le bacche di Goji

Ciao a tutti!

Oggi parliamo delle bacche di Goji, un nome sempre più conosciuto e sempre più reperibile in diverse forme: integratori in capsule, bacche secche, tisane e molto altro….

Cosa sono?

bacche di gojiLe Bacche di Goji sono i frutti di una pianta (Lycium Barbarum L.) originaria degli altopiani asiatici di Cina, Tibet e Mongolia, è anche chiamata wolfberry. E’ un arbusto deciduo perenne della famiglia delle solanacee, la stessa famiglia di melanzane, pomodori, patate, peperoncino e peperoni, che cresce su viti rampicanti. I suoi piccoli frutti rossi sono apprezzati nel mondo per le loro riconosciute qualità terapeutiche e nutritive. Ricche di vitamine, sali minerali e aminoacidi, le bacche di Goji rappresentano un notevole energizzante naturale. La virtù principale del Goji risiede tuttavia nei suoi 4 polisaccaridi LBP (Lycium Barbarum Polysaccharides). Gli LBP sono unici al mondo, presenti esclusivamente in questa pianta, ed hanno notevoli proprietà antidegenerative. I polisaccaridi delle bacche di Goji sostengono e rinforzano il sistema immunitario.

Sono dolci al palato e si contraddistinguono per un particolare retrogusto dolce-amaro. Affinché il prodotto detenga le caratteristiche nutritive e le proprietà terapeutiche di origine, deve essere accuratamente confezionato in modo da essere protetto da luce solare e umidità. Oggi si trova disponibile sul mercato anche in confezioni di plastica o vetro trasparenti, totalmente inadeguati a custodire le proprietà di questo frutto. Prestate attenzione prima di comprarle, sul mercato si trovano molte bacche di Goji essiccate, che provengono da raccolti vecchi, mal conservate o estremamente piccole. Bacche vecchie si distinguono per essere molto piccole, piuttosto secche, generalmente scure.

Quali benefici hanno?

I benefici delle bacche di Goji che sono descritti sono davvero innumerevoli ma credo sia doveroso elencare le più conosciute.

La prevenzione da malattie degenerative: contribuiscono alla riduzione del rischio di cancro, prevengono l’infarto, virus, funghi e parassiti e sono tra i frutti più ricchi di antiossidanti al mondo e per tale ragione contrastano l’attività nociva dei radicali liberi .

Forniscono sostegno all’organismo: agiscono da antiinfiammatorio, rafforzano il sistema immunitario (sono un ottimo sostituto 100% naturale al classico multivitaminico di sintesi), normalizzano la pressione sanguinea e agiscono per la protezione di occhi e pelle.

Agiscono contro malattie del sangue: riducono il colesterolo, stabilizzano a glicemia e contrastano il diabete

Ci sono molti studi scientifici che confermano i benefici delle bacche di Goji, ho deciso di riportarne uno riguardante l’applicazione di un preparato di polisaccaridi lycium barbarum (LBP) derivante dalle bacche di Goji a tumori. Nello studio effettuato presso la Second Military Medical Univerity a Shangai furono analizzati 79 pazienti affetti da tumori di diversi tipi allo stadio avanzato. Grazie alla somministrazione di una sostanza che aveva lo scopo di stimolare la produzione di globuli bianchi i tumori regredirono del 16%, ma associando a questo preparato i polisaccaridi lycium barbarum (LBP) la regressione dei tumori passò dal 16% al 41%.

Ci sono delle controindicazioni?

Il parere comune è che se la bacche di Goji vengono assunte nelle dose giornaliere consigliate non ci siano particolari controindicazioni da evidenziare. Ovviamente, ognuno di noi è diverso dagli altri e per questo motivo può avere delle diverse reazioni in concomitanza all’assunzione delle bacche di Goji. Un’ingestione di “dosi da cavallo”, passatemi il termine, può comportare un ovvio senso di sazietà e mancanza di appetito oppure, per chi soffre di diarrea potrebbe scatenare questo problema, infatti, le bacche di Goji vengono usate come rimedio contro la costipazione.

Una controindicazione delle bacche di Goji, è rappresentato dalla possibile interazione che il frutto potrebbe avere con l’uso di particolari farmaci. La corteccia della radice di Goji può interagire, ad esempio, con i farmaci contro la pressione alta, mentre nei soggetti che assumono farmaci per il diabete, la corteccia della radice di Goji può ridurre il livello di zuccheri nel sangue, causando svenimenti e/o mancamenti.

Come si assumono e in quali quantità?

I modi di assunzione variano a seconda del tipo di bacche scelte:

Bacche di Goji essiccate: è normalmente consigliato assumere un quantitativo di circa 25 g di bacche di Goji al giorno. Possono essere consumate da sole o, a proprio piacimento, in abbinamento ad altri alimenti (es. yogurt, cereali, insalate, macedonie).

Succo di Goji 100% puro: è normalmente consigliato assumere circa 20ml di succo di Goji 1 o 2 volte al giorno. Può essere assunto da solo o, secondo il proprio gusto, diluito in acqua o frullati di frutta fresca.

Estratto di Goji in capsule: se si tratta di un estratto secco titolato (fate sempre attenzione alla lista degli ingredienti) ovvero è di qualità, si è anche in possesso di una chiara indicazione della tipologia e della quantità di principi attivi presenti e normalmente è consigliato assumere 1 o 2 capsule di goji al giorno.

Queste sono solo delle indicazioni di dose generalizzate e non specifiche per ciascun prodotto che trovate in commercio. Quindi, prima di assumere le bacche di Goji, in qualsiasi modo è sempre raccomandato di controllare l’etichetta o foglietto illustrativo che accompagna la confezione con le quantità suggerite dalla ditta produttrice.

Spero di aver dato a tutti voi delle informazioni utili per farvi conoscere le proprietà delle bacche di Goji e soprattutto avervi fatto comprendere che, come per qualsiasi integratore o “novità del momento” bisogna informarsi sui reali benefici, controindicazioni e le corrette dosi da assumere per non incorrere in rischi per la propria salute.

A presto

Valentina ♥ 😉