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Le bacche di Goji

Ciao a tutti!

Oggi parliamo delle bacche di Goji, un nome sempre più conosciuto e sempre più reperibile in diverse forme: integratori in capsule, bacche secche, tisane e molto altro….

Cosa sono?

bacche di gojiLe Bacche di Goji sono i frutti di una pianta (Lycium Barbarum L.) originaria degli altopiani asiatici di Cina, Tibet e Mongolia, è anche chiamata wolfberry. E’ un arbusto deciduo perenne della famiglia delle solanacee, la stessa famiglia di melanzane, pomodori, patate, peperoncino e peperoni, che cresce su viti rampicanti. I suoi piccoli frutti rossi sono apprezzati nel mondo per le loro riconosciute qualità terapeutiche e nutritive. Ricche di vitamine, sali minerali e aminoacidi, le bacche di Goji rappresentano un notevole energizzante naturale. La virtù principale del Goji risiede tuttavia nei suoi 4 polisaccaridi LBP (Lycium Barbarum Polysaccharides). Gli LBP sono unici al mondo, presenti esclusivamente in questa pianta, ed hanno notevoli proprietà antidegenerative. I polisaccaridi delle bacche di Goji sostengono e rinforzano il sistema immunitario.

Sono dolci al palato e si contraddistinguono per un particolare retrogusto dolce-amaro. Affinché il prodotto detenga le caratteristiche nutritive e le proprietà terapeutiche di origine, deve essere accuratamente confezionato in modo da essere protetto da luce solare e umidità. Oggi si trova disponibile sul mercato anche in confezioni di plastica o vetro trasparenti, totalmente inadeguati a custodire le proprietà di questo frutto. Prestate attenzione prima di comprarle, sul mercato si trovano molte bacche di Goji essiccate, che provengono da raccolti vecchi, mal conservate o estremamente piccole. Bacche vecchie si distinguono per essere molto piccole, piuttosto secche, generalmente scure.

Quali benefici hanno?

I benefici delle bacche di Goji che sono descritti sono davvero innumerevoli ma credo sia doveroso elencare le più conosciute.

La prevenzione da malattie degenerative: contribuiscono alla riduzione del rischio di cancro, prevengono l’infarto, virus, funghi e parassiti e sono tra i frutti più ricchi di antiossidanti al mondo e per tale ragione contrastano l’attività nociva dei radicali liberi .

Forniscono sostegno all’organismo: agiscono da antiinfiammatorio, rafforzano il sistema immunitario (sono un ottimo sostituto 100% naturale al classico multivitaminico di sintesi), normalizzano la pressione sanguinea e agiscono per la protezione di occhi e pelle.

Agiscono contro malattie del sangue: riducono il colesterolo, stabilizzano a glicemia e contrastano il diabete

Ci sono molti studi scientifici che confermano i benefici delle bacche di Goji, ho deciso di riportarne uno riguardante l’applicazione di un preparato di polisaccaridi lycium barbarum (LBP) derivante dalle bacche di Goji a tumori. Nello studio effettuato presso la Second Military Medical Univerity a Shangai furono analizzati 79 pazienti affetti da tumori di diversi tipi allo stadio avanzato. Grazie alla somministrazione di una sostanza che aveva lo scopo di stimolare la produzione di globuli bianchi i tumori regredirono del 16%, ma associando a questo preparato i polisaccaridi lycium barbarum (LBP) la regressione dei tumori passò dal 16% al 41%.

Ci sono delle controindicazioni?

Il parere comune è che se la bacche di Goji vengono assunte nelle dose giornaliere consigliate non ci siano particolari controindicazioni da evidenziare. Ovviamente, ognuno di noi è diverso dagli altri e per questo motivo può avere delle diverse reazioni in concomitanza all’assunzione delle bacche di Goji. Un’ingestione di “dosi da cavallo”, passatemi il termine, può comportare un ovvio senso di sazietà e mancanza di appetito oppure, per chi soffre di diarrea potrebbe scatenare questo problema, infatti, le bacche di Goji vengono usate come rimedio contro la costipazione.

Una controindicazione delle bacche di Goji, è rappresentato dalla possibile interazione che il frutto potrebbe avere con l’uso di particolari farmaci. La corteccia della radice di Goji può interagire, ad esempio, con i farmaci contro la pressione alta, mentre nei soggetti che assumono farmaci per il diabete, la corteccia della radice di Goji può ridurre il livello di zuccheri nel sangue, causando svenimenti e/o mancamenti.

Come si assumono e in quali quantità?

I modi di assunzione variano a seconda del tipo di bacche scelte:

Bacche di Goji essiccate: è normalmente consigliato assumere un quantitativo di circa 25 g di bacche di Goji al giorno. Possono essere consumate da sole o, a proprio piacimento, in abbinamento ad altri alimenti (es. yogurt, cereali, insalate, macedonie).

Succo di Goji 100% puro: è normalmente consigliato assumere circa 20ml di succo di Goji 1 o 2 volte al giorno. Può essere assunto da solo o, secondo il proprio gusto, diluito in acqua o frullati di frutta fresca.

Estratto di Goji in capsule: se si tratta di un estratto secco titolato (fate sempre attenzione alla lista degli ingredienti) ovvero è di qualità, si è anche in possesso di una chiara indicazione della tipologia e della quantità di principi attivi presenti e normalmente è consigliato assumere 1 o 2 capsule di goji al giorno.

Queste sono solo delle indicazioni di dose generalizzate e non specifiche per ciascun prodotto che trovate in commercio. Quindi, prima di assumere le bacche di Goji, in qualsiasi modo è sempre raccomandato di controllare l’etichetta o foglietto illustrativo che accompagna la confezione con le quantità suggerite dalla ditta produttrice.

Spero di aver dato a tutti voi delle informazioni utili per farvi conoscere le proprietà delle bacche di Goji e soprattutto avervi fatto comprendere che, come per qualsiasi integratore o “novità del momento” bisogna informarsi sui reali benefici, controindicazioni e le corrette dosi da assumere per non incorrere in rischi per la propria salute.

A presto

Valentina ♥ 😉

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La birra!!!!

Chi beve birra campa cent’anni.” [detto popolare]

Ucciderei tutti i presenti in questa stanza per un sorso di dolce birra.

[Homer Simpson]

 

 

La birra! Per molti di noi una bevanda che ci accompagna nelle uscite serali insieme ad amici oppure davanti alla tv mentre guardiamo la partita della nostra squadra del cuore o ancora bevuta insieme ad una bella pizza!homer

Ma la birra fa bene o male? Fa ingrassare? Può essere inserita in una dieta equilibrata? In quali quantità?

 

La birra è una delle bevande più antiche prodotte dall’uomo, probabilmente databile al settimo millennio a.C., registrata nella storia scritta dellantico Egitto e della Mesopotamia. I veri artefici della diffusione della birra in Europa furono comunque le tribù Germaniche e Celtiche.I suoi principali ingredienti sono: l’acqua (85%-92%), il malto e il luppoloLa maggior parte degli stili di birra si produce utilizzando una delle due specie di lievito del tipo Saccharomyces. Si tratta di funghi che consumano zuccheri e che producono anidride carbonica e alcol (Fermentazione alcolica). Come possiamo vedere dalla Tabella di Composizione degli alimenti per 100 gr (circa 100 ml) di birra il contenuto in alcol è pari al 59% e per il 39% di carboidrati.

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Tabella presa dal sito INRAN (Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione)

 Cominciamo a rispondere a qualche domanda!

La birra fa ingrassare?

L’alcol fa aumentare l’appetito per cui un consumo eccessivo di birra come di qualsiasi altro alcolico può far ingrassare. L’alcol tra l’altro è associato con la pancia più gonfia perchè il fegato è impegnato a bruciare alcol invece che grasso. L’importante dunque per evitare di ingrassare è la moderazione  nel consumo di birra.

La birra apporta benefici al nostro organismo?

Tutto ruota attorno alle quantità!!! Se ci limitiamo nel consumo, la birra può apportare dei benefici all’organismo grazie agli alimenti di cui è composta.Contiene infatti tutte le proprietà nutritive dei cereali e vitamine del gruppo B e zinco.

* La birra aiuta il corretto funzionamento del cuore rallentando la produzione di Omocisteina, una delle principali cause di problemi cardiaci, contenendo vitamine B, antiossidanti, ferro, calcio e acido folico.

beer-932994_640*Nella prevenzione del diabete, la birra consumata ai pasti, grazie alla scarsa quantità di zuccheri in essa contenuti, non influisce nell’innalzamento critico dei livelli di insulina come attestano gli studi pubblicati su British Medical Journal.

* La birra favorisce la diuresi, infatti studi pubblicati su America Journal of Epidemiology dimostrano che grazie alla significativa presenza di  magnesio e potassio e un basso contenuto di sodio, un consumo giornaliero di birra (0.33 cl) aiuterebbe la normale formazione di urine, favorendo il corretto funzionamento dei reni e diminuendo la possibilità di calcoli renali (circa 40%).

* Lo Xantoumolo, un flavonoide contenuto nel luppolo, rallenterebbe l’angiogenesi, una delle principali cause di formazioni di tumori, sempre secondo uno studio condotto dall’Istituto dall’Istituto nazionale per la ricerca sul cancro.

La birra può essere inserita in una dieta?

Partiamo dal presupposto che in una dieta l’alcol non è di certo uno degli alimenti consigliati, soprattutto se sono presenti delle patologie o circostanze specifiche. Se si escludono i casi particolari, la birra può essere inserita in una dieta purché le dosi siano moderate e a patto che si scelgano birre chiare e light con meno alcol. Infatti, la birra non contiene grassi ed è in grado di apportare vitamine e sali minerali, ecco perché il suo consumo può essere inserito all’interno di una dieta equilibrata.

Quanta birra al giorno?

Come abbiamo ricordato più volte in questo articolo per ottenere dei benefici l’importante è non cedere agli eccessi. Esistono linee guida condivise dalla gran parte della comunità scientifica che indicano i limiti entro i quali il consumo di alcol si può considerare moderato. È definita moderata una quantità giornaliera di alcol equivalente a non più di 2-3 Unità Alcoliche (36 grammi) per l’uomo, non più di 1-2 Unità Alcoliche (24 grammi) per la donna e non più di 1 Unità Alcolica (12 grammi) per l’anziano. Per arrivare a ciò che ci riguarda, una Unità Alcolica (U.A.), corrispondente a circa 12 grammi di etanolo, è contenuta in una lattina di birra (330 ml) di media gradazione!

Bene, spero che questo articolo vi sia stato utile!

Ciao a tutti ♥ 😉