Corso di Mindful Eating – Settembre 2019

Il corso è tenuto dalla Dott.ssa Mara PavanelPsicologa del comportamento alimentare – Tutti gli incontri sono collegati in quanto percorso, saranno incontri di circa 1h 30min e avranno una parte di esercizi pratici per applicare la metodica nella quotidianità –

Vi invito a visionare il video sul mio canale Youtube  dove la Dott.ssa Pavanel spiega come sono strutturati gli incontri

Il pagamento può essere effettuato al momento del primo incontro – E’ richiesta l’iscrizione anticipata –

Per Informazioni & Iscrizioni

Info@valentinaleva.com

Mangiare per piacere si può (?)

E’ con molto piacere che pubblico sul Blog di BioNutriForm un secondo articolo che ha scritto per NOI la mia collega (e amica) Dott.ssa Mara Pavanel – Psicologa e Psicoterapeuta del Comportamento Alimentare

Mara è un volto noto a Mede per chi ha seguito i seminari organizzati all’interno del progetto Alimentiamo La Mente e vi anticipo che presto ci saranno altre novità molto interessanti (e soprattutto innovative!) – Stay Tuned!!

Inoltre, vi invito a leggere (per chi non lo avesse già fatto) l’articolo che ha precedentemente scritto per noi: “Seguire una dieta: I consigli della psicologa”

Vi lascio all’articolo che ha scritto, in parte ispirandosi, al mio post “Parole in libertà” che potete trovare nella Nuova Sezione del Blog di BioNutriForm “Il diario di una nutrizionista”

Buona lettura!

La vostra #nutri

Valentina

______________________________________________________________________________________________________________________________________________

Sono stata ispirata da ciò che la Dott.ssa Leva ha scritto nel suo post da “insonne”, ne “Il diario di una nutrizionista” sul Blog di BioNutriForm. Mi è molto piaciuto il punto in cui dice: “io vorrei che l’alimentazione torni ad essere ( o diventi!) un piacere e non un dovere”. Questa osservazione mi ha molto fatto riflettere sul fatto che davvero la nostra è una società un po’ schizofrenica!

Da un lato ci mettono sotto il naso una gran quantità di cibi buonissimi e appetitosi, ma dall’altro ci dicono che un sana alimentazione è “togliere”: togliere zuccheri, togliere sale, togliere grassi…ci sentiamo in colpa se mangiamo ciò che ci piace e ci sentiamo insoddisfatti se mangiamo cibi considerati salutari! Così mangiare per molti è diventato è diventata un’attività che crea ansia e conflitti. Non sto dicendo che essere attenti alla nostra alimentazione non sia importante, certamente leggere le etichette e informarsi sono tutte ottime abitudini. Sto dicendo che possiamo farlo partendo però da un atteggiamento più rilassato e da un rapporto più sereno con il cibo.

Il problema, ovviamente, non è il cibo in sé ma il pensiero sottostante che mangiare per piacere significhi perdere il controllo, autorizzarsi ad esagerare, soprattutto se abbiamo a che fare con i cibi più buoni e quindi proibiti. È’ vero proprio il contrario: per mangiare correttamente, non ho bisogno di controllarmi ma di conoscermi. Nel momento in cui sono in connessione con il mio corpo e il suo funzionamento, non corro il rischio di esagerare, perché il mio corpo sa quando è il momento di iniziare a mangiare e quando devo fermarmi.

È proprio quando mi lascio libero che posso mangiare senza rischiare di esagerare, perché mi fido del mio corpo e lo ascolto. E’ ciò che insegna la Mindful Eating: prestare piena attenzione all’esperienza del momento, alle caratteristiche dei cibi e all’effetto che hanno sul mio corpo e ai segnali che questo mi manda. E’ un approccio all’alimentazione che non si concentra, infatti, su cosa mangiare ma sul come mangiare. Non ci sono cibi giusti o sbagliati, ma solo cibi mangiati più o meno consapevolmente: quando mangio prestando attenzione all’esperienza che sto facendo, traggo maggiore soddisfazione dai cibi.

Ci avete fatto caso?

Spesso i cibi che diciamo essere i nostri preferiti e che di solito sono anche quelli “proibiti”, sono propri gli stessi alimenti che “buttiamo giù” senza nemmeno accorgercene, come le classiche patatine o le noccioline. Se io mangio consapevolmente, assaporando il cibo in ogni suo aspetto dando la mia totale attenzione non solo al gusto ma anche all’aspetto, il profumo, la consistenza, persino il rumore, è più facile che mi sazi prima, specie se il cibo in questione è molto saporito e calorico, perché ne faccio un’esperienza più piena.

Con la Mindful Eating

impariamo a connetterci al nostro corpo, alla sua naturale capacità di indicarci come alimentarci correttamente e a trarre piacere dall’atto di nutrirci, perché il cibo viene davvero assaporato in ogni suo aspetto.

Concludendo, per mangiare “bene”, non dobbiamo necessariamente soffrire e punire il nostro corpo, anzi: le persone che hanno un’alimentazione sana sono persone che hanno un rapporto rilassato, flessibile verso ogni tipo di cibo e la capacità di ascoltare e di fidarsi del proprio corpo.

Dott.ssa Mara Pavanel

Psicologa Psicoterapeuta del comportamento alimentare

SEGUIRE UNA DIETA: I CONSIGLI DELLA PSICOLOGA

SEGUIRE UNA DIETA: I CONSIGLI DELLA PSICOLOGA

Ciao a tutti

Oggi vi propongo l’articolo della Dott.ssa Mara PavanelPsicologa e Psicoterapeuta del Comportamento Alimentare di Tortona. Io e Mara ci siamo conosciute da poco ma ci siamo subito trovate in sintonia e abbiamo deciso di iniziare una serie di collaborazioni che coinvolgerà anche il progetto di educazione alimentare Alimentiamo La Mente. Da Settembre grandi novità! Ma perchè non utilizzare la pausa estiva per riflettere su “come” iniziare un percorso alimentare? Questo articolo vi aiuterà a capire alcuni aspetti fondamentali che vi aiuteranno anche nel percorso con me! Buona lettura!


La decisione di modificare il nostro regime alimentare non è semplice; il cibo, infatti, non è solo nutrimento fisico ma anche emotivo: attraverso il comportamento alimentare esprimiamo la nostra identità, la nostra appartenenza culturale, le consuetudini sociali e familiari, a volte il nostro credo religioso. Tutti questi aspetti influenzano la nostra alimentazione, in maniera spesso non consapevole. Per questo, di solito, è così difficile seguire una dieta: perché significa lavorare per modificare parti importanti di noi e del nostro modo di vivere. Indipendentemente dalle ragioni per cui scegliamo di aderire ad un piano alimentare, per migliorare la salute e la forma fisica, per una patologia sottostante o perché siamo atleti in allenamento, possiamo comunque affermare che

comprendere PERCHE’ e COME mangiamo è altrettanto importante di sapere COSA mangiare.

 

Ecco allora alcuni semplici consigli per aumentare la probabilità di riuscire a seguire un nuovo regime alimentare:

  • Prima ancora di cominciare, chiedetevi se è il momento giusto: proprio perché cambiare abitudini richiede fatica e concentrazione, se avete in programma altri impegni importanti (un trasloco, un cambio di lavoro, un trasferimento, una gravidanza, ecc…) è meglio rimandare a quando la situazione vi permetterà di dedicarvi solo a questo obiettivo.
  • Una volta valutata la situazione esterna, valutate quella interna: siete motivati a iniziare questo percorso? Può essere utile fare una lista di vantaggi e svantaggi che questa decisione può portarvi, nel breve e nel lungo periodo. Se i contro superano i pro, forse avete bisogno di riflettere meglio.
  • Datevi tempo. Che sia dimagrire, migliorare la prestazione sportiva, acquisire maggiore salute, ricordate che le cose importanti richiedono impegno e, soprattutto, tempo. Non aspettatevi cambiamenti dall’oggi al domani, concedetevi tempo, è un vostro diritto. Il tipo di pensiero “tutto-e-subito” può minare la vostra determinazione a lungo termine ed è illusorio.
  • No al fai-da-te e alle diete alla moda: è meglio affidarsi ad un professionista (sempre se c’è un problema di salute) e, in generale, non fatevi lusingare dalle diete del momento, soprattutto se troppo rigide ed estreme, che promettono risultati veloci (ricordate il consiglio precedente?): espongono al rischio di abbuffate e all’odioso effetto yo-yo.
  • Esercizio fisico! Migliora l’umore, accelera il metabolismo, favorisce la perdita di massa grassa. Non serve spendere tempo e denaro in attrezzature o palestre, basta una camminata, un giro in bici, fare giardinaggio. Quello che conta è farla ogni giorno; anche poco è meglio di niente.
  • Ci saranno momenti difficili, mettetelo in conto. Capiterà di sgarrare: assumetevene la responsabilità (“ho sbagliato, sarebbe stato meglio che non succedesse, ma è successo: adesso posso ricominciare a seguire il mio piano alimentare”), senza colpevolizzarvi (“che disastro, sono una frana, non ce la farò mai…”). Cercate di capire cosa è successo: con chi eravate? dove? cosa avete pensato? come vi siete sentiti?. E ricominciate a seguire il piano alimentare immediatamente, non domani mattina.
  • Forse il consiglio più importante di tutti: consideratelo un viaggio verso una nuova versione di voi. Come dicevamo all’inizio, il modo con cui mangiamo dice molto di noi, di che tipo di persona siamo. Cambiare il nostro comportamento alimentare significa, soprattutto, acquisire nuove abitudini, un nuovo “habitus” da indossare ogni giorno. Le diete che funzionano a lungo termine, anche dopo averle interrotte, sono quelle che ci insegnano un nuovo stile di vita.

Se, nonostante questi consigli, doveste incontrare ulteriori difficoltà, meglio chiedere un aiuto professionale, soprattutto se c’è un problema di salute.

Dott.ssa Mara Pavanel

Psicologa-Psicoterapeuta del comportamento alimentare

 

Bibliografia

Dalle Grave R., Perdere e mantenere il peso, Verona, Positive Press, 2015

Guyenet, S.J., Il cervello affamato, Roma, Newton Compton Editori, 2017

Per contattare la Dott.ssa Pavanel: cell. 339.3661397 – mail. mara.pavanel@yahoo.it